Innanzi tutto: come stai?
In alcuni momenti sentiamo la necessità di portare un cambiamento (o perché non più di uno?) in alcuni ambiti della nostra vita.
A volte abbiamo la sensazione che in alcune relazioni si ripetano troppo spesso gli stessi meccanismi.
Talvolta vorremmo poterci fermare, riposare… per ripartire con qualche novità.
Ci sono giornate invece in cui ci sentiamo intrappolati tra le richieste, le aspettative e i doveri e nel nostro intimo ci troviamo a lottare tra il desiderio di affermarci e la sensazione che tutto ciò sia troppo oneroso.
Alcune notti sembrano lunghissime e sembra non bastare l’attività sportiva, un film sul divano o nient’altro per riuscire ad entrare in un sonno davvero ristoratore che ci accompagni verso un nuovo giorno.
Trasformare il disagio in una domanda
Tante volte proviamo un disagio, un spossatezza, un‘irrequietezza che facciamo del nostro meglio per scacciare e dimenticarla focalizzando la nostra attenzione su qualcosa che ci distragga.
Non è semplice chiedere aiuto. e quando ci proviamo talvolta non riceviamo ciò che cerchiamo.
Spesso inoltre, molte persone, sono abituate a dover contare solo su se stesse. da molto tempo.
Regalarsi l’opportunità per osservare cosa accade dentro e attorno a noi può portare un nuovo sguardo e nuova energia al nostro modo di affrontare le giornate.
Riconoscere i propri bisogni profondi e dare loro il giusto valore.
Utilizzare al meglio le nostre risorse!
La maggiore conoscenza del nostro vissuto interno ci permette sia di comprendere meglio ciò che ci accade e le reazioni che stimoliamo attorno a noi, sia di interrompere dinamiche relazionali pesanti o dolorose.
Colloquio di psicoterapia e mindfulness
Rispetto profondamente il modo in cui ciascuno è. Ritengo che offrendo uno spazio in cui non c’è giudizio e sostenendo l’espressione delle parole e delle emozioni possiamo esplorare le complicazioni del presente e accedere a scene del passato che hanno lasciato tracce indelebili o talvolta ferite. Con la gentilezza e con le tecniche appropriate, potremo riallacciare fili e riconoscere il senso di eventi e di gesti che hanno riempito la nostra storia., Rispettando la nostra totalità come persone e con la pratica della presenza, lavoreremo per sciogliere una pesantezza che si è bloccata nel cuore e che talvolta lascia le sue tracce in un corpo che perde le sue energie vitali o che si ammala sotto il peso di un dolore da tempo inespresso o che vive una tensione costante che non trova più il piacere del rilassamento, del sonno… né delle carezze.
Ho scelto pertanto di arredare il mio studio affinché le persone possano sentirsi accolte in un ambiente caldo e colorato, spazioso e con uno sguardo sulla vitalità degli alberi.
La pratica della Mindfulness, quando ritenuto opportuno, può essere affiancata al confronto verbale portando sia giovamento in termini di tranquillità e maggiore contatto con se stessi, sia agevolando il lavoro di analisi.
Rivolgere l’attenzione verso il proprio mondo interno e imparare a farlo con un atteggiamento di accoglienza e di rispetto verso la propria specificità e unicità, consente di riconoscere il proprio profondo progetto di vita e di disporsi in modo da poterlo realizzare.
Mindfulness psicosomatica